Relazioni interpersonali --

La decima per i poveri

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La decima per i poveri

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Oltre alle offerte e alla prima decima che accantonano l’intero raccolto agricolo per i sacerdoti e i leviti, i funzionari pubblici, per due anni del settennio (il terzo e il sesto anno), accantonano una la decima del raccolto per i poveri: la “decima dei poveri”. Cioè, l’aiuto per la loro esistenza di base veniva ricevuto dai poveri dai doni dei poveri nei campi e da ulteriore carità secondo necessità. Mentre la “decima per i poveri” ha lo scopo di dare loro buoni anni in cui potranno godere di una relativa prosperità. Forse c’era l’intenzione in questo, che se parliamo dei poveri che hanno tra le mani, il senso di benessere in questi anni incoraggerà loro o i loro figli ad essere più diligenti ed efficienti nel loro lavoro negli anni rimanenti. anni, affinché escano dal ciclo della povertà e conquistino benessere e indipendenza. Ma se ricevessero un sussidio moderato per tutti gli anni, si abitueranno ad accontentarsene, senza trarne alcuna gioia in più e senza che negli anni di scarsità cresca nelle loro anime il desiderio di cambiare la loro situazione.

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