Se qualcuno riceve più regali dalla stessa persona, è giusto ringraziare separatamente chi li ha donati. Un ringraziamento collettivo mostrerebbe una certa mancanza di apprezzamento per i doni specifici. Allo stesso modo, quando ringraziamo Dio, i nostri ringraziamenti dovrebbero essere specifici. Questo è il motivo per cui i Saggi componevano benedizioni diverse per ogni tipo di cibo. Se vogliamo mangiare una varietà di cibi che hanno benedizioni diverse, dobbiamo recitare la benedizione appropriata su ciascun alimento.
Vengono recitate sei benedizioni su vari tipi di cibi e bevande:
- La benedizione sul pane è: “Benedetto Tu Signore nostro Dio Re del mondo che fai uscire (Ha-motzi) il pane dalla terra” (sezione 7 sotto).
- La benedizione sui dolci e sui prodotti a base di cereali cotti è: “Benedetto Tu Signore nostro Dio, Re del mondo, che crei i vari tipi di nutrimento (Mezonot)”.
- La benedizione sul vino è: “Benedetto Tu Signore nostro Dio, Re del mondo, che crei il frutto della vite (Ha-gefen)”.
- La benedizione sui frutti (come uva, melograni e mandorle) è: “Benedetto Tu Signore nostro Dio, Re del mondo, che crei il frutto dell’albero (Ha-etz)”.
- La benedizione sulle verdure (come mais, pomodori, lenticchie e meloni) è: “Benedetto Tu Signore nostro Dio, Re del mondo,, che crei il frutto della terra (Ha-adamà)”.
- La benedizione su altri cibi e bevande, che non crescono dalla terra (come carne, latte, uova e acqua) è: “Benedetto Tu Signore nostro Dio, Re del mondo, per le cui parole tutte le cose (she-hakol) sono nate.” Questa benedizione viene fatta anche su frutta o verdura che sono state spremute (come il succo di mela) o pesantemente lavorate in modo da renderle irriconoscibili (come hamburger di soia e cioccolato).
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*La benedizione del riso è speciale, anche se è un tipo di legume e non uno dei cinque tipi di grano, visto che è molto nutriente, i saggi hanno deciso utilizzare la benedizione cereali (mezonot). Ma poiché non è uno dei sette frutti di Israele né uno dei cinque tipi di cereali, dopo aver mangiato il riso si dirà la benedizione ‘Bore Nefashot‘ e non ‘Me’en Shalosh‘.