I Saggi hanno proibito di spostare qualsiasi oggetto che non possa essere utilizzato durante lo Shabbat e che, di conseguenza, una persona mette “da parte dalla propria mente” (maktzeh mi-da’ato) prima dello Shabbat. Ci sono due motivi per questo divieto:
1. Preservare il carattere dello Shabbat come giorno di santità e riposo. Anche le mani devono essere a riposo e dovrebbero toccare solo oggetti connessi allo Shabbat.
2. Stabilire una salvaguardia. Se una persona trasportasse oggetti nello Shabbat nello stesso modo in cui lo fa nei giorni feriali, potrebbe finire per compiere una melakha con essi o trasportarli in un dominio pubblico.
Esistono diverse categorie di muktzeh:
● Intrinsecamente muktzeh (muktzeh maĥmat gufo) – Oggetti che non sono adatti a nessun uso nello Shabbat, come pietre, ghiaia, sabbia, foglie e spazzatura.
● Muktzeh per via di una possibile perdita economica (muktzeh maĥmat ĥesron kis) – Oggetti di valore che una persona si preoccupa di non maneggiare se non per il loro specifico utilizzo, come il denaro, i documenti commerciali e le carte di credito.
● Base per un oggetto proibito (basis le-davar ha-asur) – Un oggetto o un mobile su cui è stato intenzionalmente posato un muktzeh prima dello Shabbat, come una borsa o un cassetto in cui è stato lasciato del denaro o un telefono.
● Oggetto il cui uso principale è proibito (kli she-melakhto le-isur) – Un oggetto il cui scopo principale è eseguire un’attività vietata nello Shabbat, come un martello, una penna o un ago.
Il divieto di spostare il muktzeh si applica al movimento nella maniera abituale, usando le mani o le dita. Tuttavia, se necessario, una persona può spostare un oggetto muktzeh con una parte del corpo diversa, come il piede o il dorso della mano. Ad esempio, se del denaro o un oggetto fragile è stato lasciato sul pavimento, si può usare il piede per spingerlo delicatamente in un posto sicuro. È anche permesso coprire un oggetto muktzeh per evitarne la vista durante lo Shabbat.