In passato, vi erano casi in cui una persona affamata, se non riceveva una moneta per comprare del pane, poteva morire di inedia. Per questo motivo, i nostri saggi stabilirono che si dovesse dare l’equivalente del valore di un semplice pezzo di pane a ogni povero affamato che tendesse la mano per strada, ma non più di questo, per non incentivare gli impostori a chiedere elemosine. Tuttavia, nell’attuale Stato di Israele è difficile sapere se coloro che chiedono in strada siano realmente affamati o meno. Pertanto, non vi è un precetto che obblighi a dare loro denaro, ma piuttosto a metterli in contatto con il personale dei servizi sociali o con i responsabili della tzedaká.