Rapporto tra Uomo e Dio - Rapporto tra Uomo e Dio --

Il precetto dello tzitzit (frangia)

2 min read

Il precetto dello tzitzit (frangia)

listen audio:

Il precetto dello tzitzit (frangia) è quello che prevede per gli uomini di applicare ai vestiti delle frange. L’indumento deve avere quattro angoli per legarvi le frange. In ciascuno dei quattro angoli si pratica un foro e vi si infilano quattro fili della frangia, che raddoppiati diventano otto. I fili vengono legati insieme e annodati, creando così un filo da cui divergono otto fili. La lunghezza dei fili delle frange devono essere almeno lunghe 24 cm e si estendono oltre l’indumento. Qualora venissero strappati dei fili, ma la lunghezza rimanesse almeno di circa 4 cm, la frangia è regolare. La preparazione dei fili della frangia, filandoli, intrecciandoli e legandoli nei quattro angoli deve avvenire per il precetto della frangia. L’indumento adatto per il precetto della frangia è quadrato. A un indumento rotondo, oppure con solo due o tre angoli non può essere applicata la frangia. Gli abiti che siamo abituati a indossare oggi, come camicia, pantaloni, abito e cappotto, non possono avere le frange perché non hanno i quattro angoli. Per ottemperare al precetto dello tzitzit (frangia), si acquista un indumento speciale, la cui caratteristica principale è che ha quattro angoli ed è quadrato, e agli angoli sono applicate le frange come prevede la Torah. Durante il giorno è consuetudine indossare sotto la camicia questo indumento chiamato ‘tallit katan – manto piccolo’, mentre durante la preghiera del mattino ci si avvolge nel ‘tallit gadol – manto grande’. L’usanza ashkenazita è di iniziare a indossare un tallit solo dopo il matrimonio, per questo è consuetudine che la sposa regali allo sposo un ‘tallit gadol’. Il momento di ammantarsi con il tallid gadol è previsto solo durante il giorno; quindi, se ci si avvolge quando è ancora buio o di notte, lo si farà senza recitare la benedizione. Prima di avvolgerci nel tallid, si reciterà la benedizione: “Benedetto Tu o Signore, nostro Dio, Re del mondo, che ci ha santificato Suoi precetti e ci ha prescritto di avvolgerci con lo tzitzit”. Oltre all’effettiva intenzione di adempiere ai precetti di Dio, il precetto dello tzitzit intende ricordare tutti i 613 precetti previsti dalla Torah: “Esse saranno per voi delle frange, le quali, quando voi le vedrete, ricorderete tutti i precetti del Signore e li eseguirete, e non devierete seguendo il vostro cuore e i vostri occhi; seguendoli voi diverreste infedeli. Affinché vi ricordiate ed eseguiate tutti i Miei precetti e siate santi al vostro Dio” (Numeri 15: 39-40). Alla luce di questo versetto, è preferibile che qualcuno che indossa un tallit katan abbia le corde tzitzit fuori e visibili, così si possono vederli e ricordare le mitzvot. I tallit e tzitzit hanno anche un significato simbolico. I quattro angoli quadrati del tallit corrispondono alle quattro direzioni del mondo materiale. Questo mondo è pieno di potenza pura e inclinazioni diverse. Sfortunatamente, controllarli a volte è molto impegnativo. Possiamo realizzare e incanalare positivamente il grande potenziale del mondo materiale attraverso la nostra osservanza delle 613 mitzvot, simboleggiate dagli tzitzit.

Creative Commons License
Except where otherwise noted, The Jewish Tradition by Rabbi Eliezer Melamed is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.