Non solo ogni sinagoga è un mini-Tempio, ma in un certo senso lo è anche ogni casa ebraica. La mezuzah rende concreta la presenza di Dio. La mezuzah è una scatolina di forma allungata contenente un piccolo rotolo di pergamena in cui sono scritti i due versetti fondamentali della fede ebraica: ‘Ascolta Israele’ e ‘Se ascolterete’, che vengono recitati nella lettura dello Shemà (Deuteronomio 6:4-9 e 11:13-21). La pergamena viene arrotolata e fissata su ogni stipite della casa e di ogni singola stanza. La casa dà protezione alla persona, e quindi la persona al suo interno può dimenticare che Dio è colui che gli dà la vita e lo protegge, e questo è ciò che ricorda la mezuzah, e grazie ad essa i membri della casa si collegano alla fonte della vita e acquisire longevità, come è detto: “affinché si prolunghi la vostra vita e quella dei vostri figli” (Deuteronomio 11:21). La vita umana è divisa tra il dentro (la casa) e il fuori (il mondo). La casa non può soddisfare tutti i bisogni di una persona; quindi, la persona deve uscire per lavorare e portare il cibo a casa. Anche dal punto di vista spirituale la casa non soddisfa tutti i suoi bisogni, ed ha bisogno di uscire e esporsi a nuove idee che può continuare a digerire all’interno della propria casa. L’ingresso o la soglia rappresenta il passaggio tra interno ed esterno. È proprio in questo luogo che la Torah ci comanda di erigere una mezuzah. La speranza è che le persone ricordino i fondamenti della fede menzionati nella mezuzah quando si troveranno nella loro casa. Al ritorno a casa valuteranno quali idee è opportuno portare in casa; uscendo, la mezuzah ricorderà loro di evitare le idee estranee che si trovano fuori.