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Il significato della benedizione

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Il significato della benedizione

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Uno degli scopi di Dio nel creare il mondo era condividere la Sua beneficenza con noi, le Sue creazioni. Di questa gentilezza, il dono più grande che ci ha fatto è la capacità di connetterci con Lui, la Fonte della vita. Questa connessione ha effetti profondi che portano vita e benedizione al mondo (lo scopo del popolo ebraico). Uno dei modi migliori per connettersi con Dio è ringraziarlo e benedirlo per la bontà che ci dà.
Inoltre, tutto ciò che Dio ha creato rivela un ulteriore aspetto dell’infinita abbondanza di Dio. Possiamo addirittura dire che tutto canta in perfetta armonia nel “Canto della Creazione”. Pertanto, come dicono i Saggi, “Qualcuno che beneficia di questo mondo senza prima recitare una benedizione è considerato un ladro di Dio e del popolo ebraico” (Berakhot 35a). Stanno derubando Dio danneggiando il canto della creazione e derubando il popolo ebraico interferendo con la benedizione che portano al mondo. Al contrario, quando si recita una benedizione e si riconosce la bontà di Dio, non solo non si ferisce la creazione, ma si mette in mostra il suo scopo e la fonte divina. Così i Saggi ci informano che il mondo appartiene a Dio finché non viene recitata una benedizione, e non abbiamo diritto a beneficiarne. Ciò si riflette nel versetto che afferma: “Del Signore è la terra e tutto ciò che contiene, il mondo e i suoi abitanti” (Salmi 24:1).
Una volta recitata una benedizione, però, Dio vuole che godiamo di tutto ciò che ha creato per noi, come dice: “I cieli appartengono al Signore, ma la terra l’ha data all’uomo” (Salmi 115:16). Ovviamente, Dio non ha bisogno della nostra gratitudine. Piuttosto, vuole aiutarci dandoci la capacità di connetterci con Lui attraverso la benedizione. Che straordinario privilegio recitare una benedizione con la consapevolezza che Lui la considera preziosa. Ciò conferisce significato e benedizione a tutta la vita.
La parola “berakha” (benedizione) indica spesso aumento ed espansione. Se è così, sorge spontanea la domanda: come possono i semplici mortali benedire Dio in questo modo? Lui è già perfetto e infinito! Piuttosto, attraverso la benedizione, stiamo aumentando ed espandendo la manifestazione della Presenza Divina e della Sua benedizione nel mondo. Con ogni benedizione che recitiamo, stiamo creando una conduttura di abbondanza che canalizza la vita e la benedizione nel mondo.
La benedizione deve essere detta con la bocca, ma se solo la si pensa non si adempie alla mitzvah della sua fede. Due persone che stanno mangiando insieme, una può dire la benedizione ad alta voce e questa varrà anche per l’altra persona; questa ascolterà la benedizione e risponderà “Amen”, adempiendo così alla mitzvah della sua benedizione.

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