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Prima di addormentarsi e al risveglio

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Prima di addormentarsi e al risveglio

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Leggere lo Shemà e l’Hammappil prima di coricarsi: è una mitzvah recitare il primo brano dello Shemà e la benedizione dell’Hammappil prima di coricarsi, al fine di dormire con parole di fede e di preghiera, e svegliarsi con freschezza e gioia. C’è l’usanza di recitare salmi e versi, come aiuto contro la peste, i brutti sogni e l’insonnia. È un’usanza chassidica fare un esame di coscienza prima di andare a letto e, se ci si ricorda di aver peccato, si confesserà il proprio peccato e ci si riproporrà di non peccare più. Allo stesso modo è usanza chassidica, prima di addormentarsi, di perdonare tutti coloro che hanno peccato contro di noi e ci hanno ferito, in modo che nessuno sia punito a causa nostra e, proprio come noi perdoniamo gli altri, così quando avremo bisogno saremo perdonati in paradiso e prolungheremo i nostri giorni. Svegliarsi al mattino: È bene che una persona si svegli al mattino con lo spirito coraggioso di un leone per adorare il suo Creatore. Una persona che ha perso la fede e la vocazione non ha una motivazione per la quale valga la pena alzarsi; quindi si sente stanca e depressa al mattino e, solo quando non ha più scelta, si alza tardi ed affaticata per un’altra giornata grigia e triste. Ma se questa persona rafforza la sua fede e pensa alle sfide che l’attendono, la sua anima risveglierà vitalità e gioia, e sarà in grado di alzarsi rapidamente e iniziare la giornata con vigore. Per rafforzare la propria fede, è consuetudine dire al momento del risveglio: “Ti ringrazio, Re vivente ed esistente, che mi hai restituito con misericordia la mia anima; grande è la Tua fiducia”.

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