La routine della vita distoglie l’attenzione da tutto il bene che Dio ci dona e, di conseguenza, la benedizione quotidiana che Dio chiede all’uomo non è più gioiosa; la vita diventa vuota e nella persona nascono diversi desideri per alleviare la sua noia e il suo dolore. Per consentire agli uomini di esprimere la propria gratitudine, i saggi raccomandarono di recitare le benedizioni del mattino per ringraziare di tutto il bene con cui Dio ci ricompensa ogni giorno. Manifestando gratitudine per Dio, potremo guardare il mondo con uno sguardo ricco e pieno e risveglieremo in noi il desiderio di fare meglio nel nuovo giorno. Queste sono le benedizioni: “Dio mio, l’anima che Tu mi hai dato è pura” come ringraziamento per l’anima e la vita.
“Benedetto Tu Dio nostro Re del mondo, che doni al gallo l’intelligenza per distinguere il giorno dalla notte” al risveglio del mattino.
“Benedetto Tu Dio nostro Re del mondo che sciogli il vincolo del sonno dai miei occhi” sulla rinuncia al sonno.
“Benedetto Tu Dio nostro Re del mondo, che dai forza a colui che è stanco” sulla vitalità.
“Benedetto Tu Dio nostro Re del mondo, che rendi a vista ai ciechi” sulla vista.
“Benedetto Tu Dio nostro Re del mondo, che liberi i prigionieri” sulla possibilità di muoversi.
“Benedetto Tu Dio nostro Re del mondo, che raddrizzi i curvi” sull’essere eretti.
“Benedetto Tu Dio nostro Re del mondo, che distendi la terra sull’acqua” sulla nostra strada.
“Benedetto Tu Dio nostro Re del mondo, che vesti gli ignudi” sugli indumenti.
“Benedetto Tu Dio nostro Re del mondo, che ha provveduto a tutte le mie necessità” sui bisogni.
“Benedetto Tu Signore Dio nostro Re del mondo, che disponi i passi dell’uomo” sulle capacità di camminare.
“Benedetto Tu Dio nostro Re del mondo, che cingi Israele di potenza”.
“Benedetto Tu Dio Re del mondo che incoroni Israele di gloria”.
Abbiamo anche tre benedizioni di ringraziamento per il nostro destino:
“Benedetto Tu Signore Dio nostro Re del mondo che non mi fatto nascere non ebreo”, “Benedetto Tu Signore Dio nostro Re del mondo che non mi ha reso schiavo”, e gli uomini hanno benedetto: ” Benedetto Tu Signore Dio nostro Re del mondo che non mi ha creato donna” e le donne ” Benedetto Tu Signore Dio nostro Re del mondo che mi ha creata secondo la Sua volontà”. Anche i proseliti/convertiti hanno il diritto di recitare la benedizione “Benedetto Tu Signore Dio nostro Re del mondo che non mi ha fatto un gentile”, poiché nella conversione hanno scoperto che la radice della loro anima è in Israele. E se lo desiderano, reciteranno invece la benedizione “she-asani Ger” (Benedetto Tu Signore Dio nostro Re del mondo che mi ha creato proselita/convertito).