Una persona che ha del bestiame o degli animali che dipendono da lui per il cibo deve aver cura del loro nutrimento, e se è ora di mangiare, non deve mangiare prima di aver dato loro il cibo, come è detto: “farò crescere l’erba nel tuo campo per il tuo bestiame e tu potrai mangiare e saziarti» (Deuteronomio 11:15). I saggi dicevano che una persona non dovrebbe avere un animale in suo possesso senza sapere se sarà in grado di accudirlo adeguatamente. A chi vede un asino accasciato sotto il peso del suo carico ci viene dato l’obbligo di aiutarlo a scaricarlo affinché possa rialzarsi, come è detto: “Se tu scorgi l’asino del tuo nemico soccombente sotto il proprio peso, guardati bene dal abbandonarlo, al contrario lo aiuterai a scaricarlo” (Esodo 23:5). Cioè, se vedi l’asino del tuo nemico sdraiato sotto il suo peso e non desideri aiutarlo a causa del tuo odio verso il tuo nemico, supera il tuo istinto e aiutalo. Due motivi si possono dedurre: il primo è che non bisogna evitare di offrire aiuto a una persona che è in conflitto con noi. Il secondo è che bisogna evitare la sofferenza dell’asino che era inginocchiato sotto il suo pesante carico. È un comandamento di non impedire all’animale di mangiare ciò su cui sta lavorando, poiché è detto: “Non metterai la museruola al bue che trebbia il grano” (Deuteronomio 25:4). Colui che vede un uccello femmina che depone le sue uova o i suoi pulcini, non è autorizzato a prenderli dal nido, né gli è permesso cacciarla mentre è su di loro, la Torah comanda di non approfittare della responsabilità della madre di curare i suoi pulcini o alle sue uova per darle la caccia. Ma solo dopo averla mandata fuori dal nido potrà prendere le uova o i pulcini e provare a cacciare l’uccello, come è detto: “Qualora per caso ti capitasse davanti, per strada, il nido di un uccello, su qualsiasi albero oppure per terra e contenga pulcini o uova e la madre li stia covando, non devi prendere la madre da sopra i figli, dovrai mandar via la madre e potrai prendere allora i figli, ciò affinché tu possa avere bene e si prolunghi la tua vita” (Deuteronomio 22:6-7).