Quando un padre o una madre sono persone che meritano rispetto, non è così necessario prescrivere che siano onorati, poiché la logica e la morale naturale lo indicano già. La novità insita in questo precetto è che, anche se non meritano tanto onore, ad esempio perché sono persone difficili e di cattivo carattere, devono comunque essere onorati. I nostri saggi hanno detto: “Anche se il figlio è vestito con abiti sontuosi e sta guidando la comunità, se arrivano suo padre e sua madre, gli strappano le vesti, lo colpiscono sulla testa e gli sputano in faccia, egli non dovrà umiliarli, ma dovrà rimanere in silenzio e temere il Re dei re che gli ha comandato di venerarli”. Allo stesso modo, una persona i cui genitori non sono in pieno possesso delle loro facoltà mentali non dovrà umiliarli, ma cercherà di trattarli con amore e rispetto, secondo le proprie possibilità, fino a quando dal Cielo avranno misericordia di loro. Se ogni volta che il figlio incontra i suoi genitori nascono discussioni, litigi e richieste irragionevoli, è meglio che riduca la frequenza delle visite e affidi ad altre persone il compito di assisterli adeguatamente. Nel caso in cui i genitori abbiano bisogno di un aiuto permanente, il figlio potrà assumere qualcuno che li assista o cercare per loro una sistemazione in una residenza per anziani. Se ciò non fosse possibile, sarà suo dovere occuparsi di loro e cercare di trattarli in modo rispettoso e gentile. I genitori devono fare attenzione a non gravare eccessivamente sui figli, per non metterli nella condizione di fallire nel compimento del precetto di onorarli. Se un padre colpiva il proprio figlio ormai adulto, il tribunale rabbinico lo puniva, poiché ciò avrebbe potuto far infuriare il figlio e portarlo a peccare colpendo il padre. Va sottolineato che, sebbene in passato i buoni genitori educassero i loro figli anche attraverso qualche punizione corporale, al punto che è scritto: “Chi risparmia la verga odia suo figlio” (Proverbi 13:24), oggi è necessario limitare e ridurre al minimo qualsiasi forma di punizione fisica.