Oltre all’obbligo fisso implicito nel precetto di oná, che per la maggior parte delle persone si adempie due volte alla settimana, è precetto per ogni marito corrispondere amore alla moglie quando lei lo desidera, a condizione che il suo stato gli consenta di adempiere all’unione con la gioia adeguata. Di conseguenza, il precetto di oná ha due parti: 1. I rapporti periodici fissi, che manifestano e consolidano in modo permanente il legame d’amore che unisce i coniugi. 2. I rapporti che avvengono quando il desiderio si risveglia in uno dei due, nel qual caso è precetto per l’altro essere ricettivo e rispondere a questo desiderio il più possibile.
Si potrebbe chiedere, riguardo alla prima parte, perché la Torah stabilisce tempi fissi per esprimere l’amore invece di lasciare libertà alla coppia? Questo perché, con il passare degli anni, le preoccupazioni della vita possono aumentare, e poiché il contatto fisico non è più una novità come un tempo, si potrebbe rimandarlo per stanchezza o per altri motivi. Anche se ogni volta i coniugi decidono di comune accordo di rinviare il precetto, nella pratica il legame amoroso si indebolisce e, nel profondo, ciascuno può sentirsi rammaricato perché l’altro non lo desidera più come prima. L’assenza di iniziativa da parte di uno dei due porta alla perdita di interesse nell’altro, e così si accumulano frustrazione e distanza. Questo è il motivo per cui il precetto impone alla coppia di rispettare i tempi stabiliti, permettendo di saltare solo in circostanze particolari e solo di comune accordo, in caso di forte stress o stanchezza. Un altro motivo per cui sono stati stabiliti tempi fissi è che il precetto di oná deve essere adempiuto con la massima attenzione affinché la gioia sia completa. Per questo, i Saggi hanno calcolato quante volte a settimana un uomo può adempiere al precetto in modo adeguato. Se un uomo ha rapporti troppo spesso, si teme che questi diventino superficiali e mirino solo a soddisfare il proprio desiderio, senza dare alla moglie il piacere dovuto, facendo così svanire la speciale gioia del precetto. Se, invece, è la donna a desiderare rapporti più frequenti di quanto il marito possa sostenere fisicamente, si teme che ciò possa causargli problemi psicologici e persino impotenza. Un fenomeno triste della società moderna, che non valorizza adeguatamente la vita di coppia e il matrimonio, è la crescente solitudine di molte persone. In alcune grandi città occidentali, si è scoperto che la maggior parte degli adulti non ha avuto rapporti sessuali nell’ultimo anno. Inoltre, molte persone sposate non hanno rapporti con una frequenza superiore a una volta al mese.