Nonostante l’importanza del principio del valore e della responsabilità umana, è generalmente accettato che il principio “Ama il tuo prossimo come te stesso” sia più importante, nel senso che sia più esigente. Anche se dovremmo rispettare gli altri per la loro capacità e responsabilità di scegliere il bene, il rispetto non è sufficiente. Dobbiamo amare i nostri simili e agire nel loro migliore interesse. Al di là di ciò, l’amore ci permette di superare la barriera del nostro stesso egoismo, rivelando l’immagine di Dio dentro di noi. Dio ci ha creato con un’anima divina. Tuttavia, per proteggere il nostro libero arbitrio e permetterci di essere indipendenti, Dio ha nascosto la luce divina della nostra anima. Quando interagiamo amorevolmente con altre persone, aiutandole nei momenti difficili o rallegrandoci con loro nei momenti di gioia, l’immagine di Dio in loro diventa evidente per noi. A sua volta, anche la nostra anima comincia a risplendere, permettendoci di crescere spiritualmente e migliorare la nostra connessione con Dio. Le mitzvot interpersonali ci guidano in questa direzione. L’indipendenza e l’unicità di ogni essere umano hanno anche conseguenze negative, vale a dire la tendenza alla separazione, alla competizione e alla guerra. La grande sfida che tutti noi dobbiamo affrontare è rivelare la nostra unità interiore, che è radicata nell’unità di Dio che ha creato tutto e dà vita a tutto. Attraverso la fede, l’amore e la cooperazione, tutti ricevono la benedizione dalla fonte divina. E tutto inizia con la mitzvà di “Ama il tuo prossimo come te stesso”.