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Alberi da frutto e divieto di sradicarli

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Alberi da frutto e divieto di sradicarli

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C’è un’importanza speciale per gli alberi da frutto, chiunque pianta alberi da frutto, per aggiungere cibo al mondo, diventa un collaboratore di Dio nella creazione del mondo e della sua esistenza, come è detto: “Il Signore Dio piantò un giardino in Eden” (Genesi 2:8). Questo passo sarà la base per il precetto di colonizzare il paese; a Israele fu comandato di piantare alberi da frutto, come è detto: “E quando sarete entrati nel paese ed avrete piantato ogni specie di alberi fruttiferi” (Levitico 19:23 ). Ancora oggi, gli agricoltori che piantano frutteti rispettano questa mitzvah. Anche coloro che creano fabbriche per la produzione alimentare e i lavoratori che vi lavorano condividono questa mitzvah. È vietato sradicare un albero da frutto e anche ai soldati che sorvegliano la città nemica è vietato distruggere gli alberi da frutto inutilmente. È detto: “quando assedierai una città per molto tempo, combattendo contro di essa per occuparla, non distruggere i suoi alberi colpendoli con la scure, perché solo i suoi frutti potrai magiare, ma l’albero non lo dovrai tagliare.” (Deuteronomio 20:19). Tuttavia, quando è necessario, è consentito sradicare gli alberi da frutto, ad esempio quando una persona ha bisogno di espandere la sua casa, o l’albero attira zanzare e mosche che entrano nella sua casa o disturbano i suoi vicini. Un agricoltore i cui alberi da frutto non sono più redditizi, potrà sradicarli per piantare nuovi alberi redditizi al loro posto.

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